L’azienda vinicola ha presentato la nuova sede a Chilvagghja: la cantina entrerà in funzione a fine anno
Tino Demuro: «I successi al Vinitaly ci spingono a fare sempre meglio»
ARZACHENA. Meno di dieci anni di vita, ma tanti successi alle spalle e un futuro da disegnare con tante ambizioni nel cassetto. E’ l’identikit di «Surrau», l’azienda vinicola dei fratelli Demuro che proprio la settimana scorsa ha presentato alla stampa la sua nuova sede.
La nuova cantina, in località Chilvagghja, è situata proprio difronte alla Sardares, la sede dela società edile che rappresenta la primaria attività della famiglia. La nuova sede di Surrau, presentata venerdì scorso a un selezionato gruppo di giornalisti di settore, è costruita con materiali e design d’avanguardia. Un’autentica meraviglia che entrerà in funzione a pieno ritmo soltanto dopo la vendemmia di quest’anno. «Il settore, come tutte le attività produttive – dice Tino Demuro, amministratore delegato di Surrau – soffre della crisi che attraversa l’economia in tutto il mondo e la Sardegna in particolare. Ma noi abbiamo iniziato questo progetto con entusiasmo, affiancandolo all’attività nel settore dell’edilizia. Una scelta forse romantica, sicuramente voluta anche per esaltare le peculiarità del territorio e dare nuove possibilità di lavoro».
L’idea è nata durante gli anni 90 ma è stata messa in atto dal 2002. Anni duri, difficili, ma anche ricchi di soddisfazioni, visto che la cantina ha ottenuto moltissime affermazioni nazionali e internazionali. «Sono state importanti – continua Demuro – a farci capire che siamo sulla buona strada, e a regalarci ulteriori spinte per continuare. Anche per questo abbiamo pensato di costruire una nuova cantina, che risponda alle esigenze del settore, per offrire un prodotto sempre più di qualità ai nostri clienti».
Fra i tanti premi, gli ultimi sono stati quelli di marzo a Vinitaly, a Verona. Le etichette d’oro per il Cannonau Doc «Sincaru» del 2007 e per il Barriu 2006, versione barriccata di Surrau, uvaggio di Cannonau, Bovale e Cabernet Sauvignon. Le due etichette hanno consentito all’azienda dei Demuro di conquistare anche il premio speciale «Packaging 2009». Nella stessa edizione di Vinitaly, gran menzione a Sincaru 2006. Ma anche negli anni scorsi i riconoscimenti non sono mancati a premiare il lavoro svolto dall’azienda dei suoi appassionati fondatori e da Angelo Angioi, il bravo enologo originario di Magomadas.
L’azienda coltiva come varietà di uve Cannonau, Cabernet Suavignon, Carignano, Muristellu e Vermentino. Le bottiglie prodotte sono i rossi Sincaru doc, Barriu Igt, Rosso Surrau Igt e i bianchi Sciala docg e Branu docg, entrambi vermentini; infine il passito Sole di Surrau e lo spumante brut Surrau (metodo classico millesimato). L’obiettivo è quello di arrivare a produrre ogni anno almeno 250mila bottiglie.
di Enrico Gaviano



