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Sessanta fotografie per svelare i segreti del mare Mediterraneo

La mostra dell’associazione Acquamarina è ospitata nei locali della Frumentaria


SASSARI. Acquamarina ritorna a bomba. Esattamente a un anno di distanza dall’oscar ricevuto al Festival di Antibes per il libro «Mare infinito vivente», i sei fotografi sassaresi dell’associazione di cultura subacquea regalano un altro granello del loro ricchissimo patrimonio di scatti. E lo fanno con una mostra, «Sguardi dal fondo, ritratti del Mediteraneo», che sarà aperta da domani sera.
L’esposizione, allestita al palazzo della Frumentaria, chiuderà il 31 ottobre. La sorpresa sarà grande almeno quanto l’attesa del nuovo evento. Non solo foto didascaliche, seppure bellissime, ma anche e soprattutto immagini rubate a quei piccolissimi esseri viventi che nessuno si sofferma mai ad osservare, o che vengono snobbati, o ritenuti addirittura brutti e più spesso non si pensa nemmeno che abbiano una forma di vita. In questa mostra invece i paria dei fondali, sentinelle della salute del mare, assurgeranno a interpreti. Forse è un caso, solo una coincidenza, o una scelta inconscia, sta di fatto che Toto Porcu, Andrea Grimaldi, Luciano Gutierrez, Piervanni Depperu e Alessandro Sirigu questa volta hanno privilegiato il mare nostrum «tanto vituperato», come ha detto l’avvocato Toto Porcu, mentre si scopre che i suoi fondali sono anche violati dal peso di decine di navi di veleni, i vascelli «a perdere», carichi di rifiuti tossici e radioattivi.
Il viaggio in 60 foto di Acquamarina nelle biodiversità vuole offrire ancora una volta ai giovanissimi, soprattutto a chi dovrà salvaguardare in futuro il patrimonio ambientale, un veicolo che sensibilizzi le coscienze. «Ecco perchè – aggiunge Toto Porcu – abbiamo pensato di rivolgerci in particolare alle scuole». Così i visitatori si imbatteranno in alcuni esseri piccolissimi che grazie alla magia della tecnica sono stati ingranditi come giganti e occhieggiano su pannelli alti un metro per due, mentre un dvd trasmetterà le immagini accompagnate da musiche selezionate da Antonio Canu che si fondono con i rumori del mare. A curare l’allestimento, Michele Fenu e Silvia Farina, esperti in fotografia, grafica e montaggio, che hanno elaborato le immagini trasformando piccoli particolari in opere d’arte moderna. Sarà la riscossa di raffinati e coloratissimi nudibranchi che hanno chiesto un passaggio a qualche nave arrivando magari dal Mar Rosso, di quei piccoli ermafroditi che si autoriproducono rilasciando le uova che si dispongono come morbidi spaghetti che ondeggiano, «gente del mare», si lascia sfuggire Toto Porcu tradendo quale possa essere il rapporto di rispetto e, perchè no, di affetto che suscitano organismi piccoli e poco evoluti, che tanto regalano all’umanità. La mostra è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
CHIARAMARIA PINNA

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