Quando la bellezza dei siti si lega al benessere del vacanziere. La riproposta dei «percorsi dello spirito»
VILLAPERUCCIO. I Percorsi dello Spirito per un turismo diverso. Il Consorzio Turistico «L’Altra Sardegna» ha predisposto la terza versione, ora integrale, di un itinerario vacanze «all season» che tocca tutta l’isola. Da Alghero a Settimo San Pietro per conoscere la Sardegna, la sua gente, la cultura e i luoghi magici che rendono unica quest’isola. L’itinerario è stato proposto, in versione diversa, nelle tante fiere e borse del turismo nazionali ed internazionali. Ora è a disposizione dei tour operator di tutto il mondo per programmare delle vacanze insolite in Sardegna.
L’itinerario è percorribile sia in periodo balneare sia nelle stagioni autunnale ed invernale, quando prevalgono, anche per le vacanze, interessi culturali e naturalistici. I Percorsi dello Spirito sono costituiti da numerose tappe e le più significative sono nel Sud Ovest Sardo. Su queste è opportuna una riflessione anche per capire sino in fondo la filosofia che sta alla base della definizione di Percorsi dello Spirito. I luoghi, compresi in questo itinerario, non hanno niente di strano o particolare. Non si tratta di siti misteriosi o legati, in qualche modo, alla definizione di luoghi magici, cioè aree in cui si manifestano fenomeni inspiegabili. Queste, in Sardegna, sono numerose ma non fanno parte di questa filosofia delle vacanze, progettata da Caterno Cesare Bettini, fondatore e procuratore del Consorzio Turistico «L’Altra Sardegna». I luoghi indicati nell’Itinerario dello Spirito sono siti archeologici, edifici di culto, centri storici, foreste, aree marine e miniere dismesse: tutto ciò che produce una sensazione di benessere fisico e psicologico. In altre parole, l’itinerario si basa sul culto dell’insolito e del bello, cioè di quegli elementi che possono offrire elementi di riflessione, di pace, di contemplazione. Insomma, tutto ciò che può contribuire ad una vacanza slow, attenta al territorio ed alla sua gente. L’Itinerario, pur con una diversa articolazione, è stato collaudato con grande successo negli anni scorsi. Ora le novità introdotte contribuiscono a migliorare la conoscenza della Sardegna ed in particolare di quel territorio così particolare come il Sulcis Iglesiente. Ecco allora che compare, a Siliqua, il castello di Acquafredda e, a qualche chilometro di distanza, l’uliveto millenario di S’Ortu Mnanu, a Villamassargia. A Iglesias, l’itinerario propone il Centro Storico, Galleria Villamarina, la Grotta di Santa Barbara e Porto Flavia. A Fluminimaggiore, il tempio di Antas, Grotte Su Mannau, Portixeddu e il suggestivo Mulino ad acqua. Galleria Henry e Cala Domestica, a Buggerru, sono un’altra delle tappe. Così come Porto Flavia, a Masua. Non manca neppure la passeggiata con vista faraglioni, a Nebida.
Poi Carbonia, con Monte Sirai, la miniera di Serbariu, il Museo; san Giovanni Suergiu e la necropoli di Is Loccis Santus. Infine Sant’Antioco, Tratalias e la Cattedrale Romanica, Montessu, la chiesa di Sant’Elia, a Nuxis; le grotte di Is Zuddas e Barrancu Manu a Santadi. Sino a Masainas, Sant’Anna Arresi e Teulada alla scoperta di siti archeologici e naturalistici.
ENRICO CAMBEDDA



